mercoledì 14 marzo 2012

guerrilla

mercoledì 21 marzo 2012 dalle 20:30
Conquistiamo le città un’aiuola alla volta!
Per il nuovo incontro creativo organizzato da Band Loch realizzeremo delle bombe di semi (seed bombs), un semplice metodo d’assalto per trasformare aiuole e spazi incolti, aree degradate e abbandonate delle città, in angoli verdi e fioriti.
ISCRIZIONE: obbligatorio iscriversi entro il 20 marzo via mail a info@bandloch.com
Il lab è gratuito, ma i posti sono limitati.
Difficoltà: bassa, non sono richieste abilità particolari.
COSA PORTARE: una vaschetta grande, un cucchiaio da minestra, dei semi adatti alla stagione.
Il resto del materiale lo forniamo noi.

martedì 13 marzo 2012


CENTRO SOCIO CULTURALE BORGO PALAZZO

PRESENTA:





Per info e iscrizioni: CSC BORGO PALAZZO
Via Borgo Palazzo, 25-24125 Bergamo
Tel. 035238046 - E-mail: cscpalazzo@comune.bg.it
            Orari: Lun-Mer-Gio 14,30/18,30 – Mar-Ven 8,30/12,30












lunedì 12 marzo 2012

guerrilla gardening

Ecco cosa puoi fare per iniziare:
-BOMBA DI SEMI: avvolgi in carta di giornale terriccio, fertilizzante, e semi di fiori che vorresti veder nascere. Il tutto imbevuto d'acqua. Ora avvicinati ad un cantiere in disuso o ad una zona abbandonata e lancia le flower-bomb. Dopo qualche settimana potrai apprezzare splendide fioriture in luoghi dimenticati.
guerrilla gardening bomba di semi da lanciare per far fiorire le aiuole delle città giardinaggio creatvio giardinaggio rivoluzionario
BOMBA DI SEMI IN GERMINAZIONE 
-PRIMO ATTACCO: ricorda sempre di preparare nei dettagli la spedizione, facendo una perlustrazione di pomeriggio e valutando se i passanti sono molti e se i palazzi vicini hanno una visuale diretta sull'area dell'attacco. Prepara l'automobile con tutto il necessario, compresa un po' d'acqua per innaffiare a fine lavoro. Ricorda di avere una scusa pronta per passanti o forze dell'ordine. Puoi facilmente raccontare che è stato investito un cane nella zona e vuoi piantare dei fiori (ehm.. non è di ottimo gusto.. ma funziona). In generale sarà utile compiere il lavoro nel più breve tempo possibile, dunque dovrai pianificare in anticipo ogni singola operazione. Fai una foto prima e dopo l'attacco. Ricorda che i fari accesi dell'auto e i gruppi numerosi attirano molta attenzione. Ultimo consiglio, se tenete le piante nel bagagliaio ricordate di metterle in scatoloni o sacchetti, la terra non viene mai via completamente dalla moquette dell'auto.
automobile pulita giardinaggio notturno
-GIORNI SUCCESSIVI: Ricorda di annaffiare per almeno 2-3 giorni dopo l'attacco. L'ideale è passare di giorno e farsi notare da qualche anziano del quartiere, a cui affidare l'onorevole compito di innaffiare l'aiuola, sarà felicissimo di farlo... forse...
In bocca al lupo!

anziani e giardinaggio di quartiere innaffiano le aiuole dei guerrilla gardener


CONSIGLI UTILI
(per giardinieri d'assalto)
1. Proteggere le piante è importante quanto piantumarle. Se il vostro alberello è in ambiente urbano (ad esempio in una aiuola spartitraffico) dovrete prevedere l'arrivo dei decespugliatori della manutenzione comunale che potrebbero rovinaro o tranciarlo di netto. Si può risolvere il problema mettendo un piccolo palo e una bottiglia di plastica o un pezzo di corrugato (almeno di 20cm di lunghezza e 12 di diametro) alla base del tronco oppure, molto più elegante, mettendo una retina nera di ferro.
2. Dopo la piantumazione coprire la terra intorno con foglie, paglia, ghiaia o altro. Questo ridurrà l'evaporazione dell'acqua e manterrà la terra umida in estate e ridurrà le gelate in inverno.
3. Salvare le piante spontanee. A volte, più importante di piantumarenuove piante è scovare gli alberelli che nascono spontaneamente. Una piccola potatura ai rami più bassi, per renderli più ordinati, può migliorare il loro aspetto e magari evitargli di essere trattati come erbacce. Successivamente proteggerli dal taglio con uno dei sistemi precedenti. Il vantaggio è che essendo nati in condizioni difficili sono molto più resistenti delle piante comprate in vivaio e hanno quindi più possibilità di sopravvivere.
4. Molte piante si riproducono senza difficoltà per talea. Tra queste ad esempio i Salici e i Pioppi sono molto comuni nelle nostre città. Basta quindi tagliare un rametto e piantarlo (facendo il buco anche solo con un'asta di ferro) a fine inverno. Avrà bisogno nella successiva primavera di frequenti irrigazioni. Se sopravviverà alla stagione, poi se la caverà da solo. Ricordatevi, anche in questo caso, le protezioni ed evitate di piantare troppo vicino alla strada alberi ad alto fusto.
Un metodo facile, veloce ed economico.
5. Ghiande di quercia europea e americana, semi di Cerro e castagne matte hanno alte percentuali di germinabilità. Se in autunno fate una passeggiata in un parco, portatevi un sacchettino e riempitelo di questi semi. Rilasciateli poi in aiuole e vasche, non troppo piccole. Se riusciranno a nascere, saranno molto resistenti.

giovedì 8 marzo 2012

ancora su oggi...

Festa delle donne: perché l’8 marzo? Chiariamo un equivoco

Innanzitutto chiamiamola con il nome che le è più proprio: Giornata Internazionale della donna, poiché meglio spiega il senso di questa ricorrenza, istituita per celebrare un impegno civico, etico e politico, che ha caratterizzato i movimenti femminili per la dignità e i diritti delle donne nel XIX e XX secolo.
In secondo luogo chiariamo un equivoco, ormai diffuso e a tutt'oggi perpetrato dai media: mi riferisco all'ormai leggendario episodio dell'incendio nell'inesistente industria di camicie Cottons avvenuto nel 1908 a New York. Non che un tragico incidente non fosse avvenuto sul serio: il 25 marzo 1911 infatti, un incendio devastò la fabbrica Triangle di New York uccidendo più di 140 persone, in maggioranza giovani donne immigrate dall'Europa.
Le celebrazioni, che in realtà si erano diffuse in Nord America e in alcuni stati europei già all'inizio del XX secolo, seppur in maniera saltuaria e in giorni diversi, sono state fissate per l'8 marzo in ricordo del massiccio movimento di protesta avvenuto a San Pietroburgo, il 23 febbraio 1917 (secondo il calendario giuliano allora vigente in Russia ed equivalente all'8 marzo secondo il nostro calendario gregoriano) il quale segnò l'inizio di una serie di manifestazioni che portarono al crollo dello zarismo e spinsero il governo provvisorio russo ad accordare il diritto di voto alle donne.
Il 14 giugno 1921 la Seconda Conferenza Internazionale delle donne comuniste che si tenne a Mosca, fissò all'8 marzo la Giornata Internazionale dell'Operaia. In Italia le prime celebrazioni si tennero nel 1922, su iniziativa del Partito Comunista d'Italia ma furono ufficializzate solo dopo la Seconda Guerra Mondiale, nel 1946, ad opera dell'UDI, Unione Donne d'Italia che scelse la mimosa, che fiorisce i primi di marzo, come simbolo del giorno.
Soltanto nel 1975 però, durante l'Internation Woman Year, le Nazioni Unite cominciarono a celebrare l'8 marzo come la Giornata internazionale della donna e, due anni più tardi, l'Assemblea Generale dichiarò che venisse istituito un giorno per i diritti delle donne e per la pace internazionale da ognuno degli stati membri in accordo con la propria storia e le proprie tradizioni.
Perché celebrare ancora l'8 marzo? l'Assemblea Generale del '77 citò almeno due motivi tuttora validi: per riconoscere il fatto che, per assicurare la pace e il progresso sociale e le libertà fondamentali dell'essere umano, è richiesta la partecipazione attiva, l'eguaglianza e l'emancipazione delle donne e per rendere noto il contributo delle donne nella sfida dellla pace e della sicurezza internazionale.
In memoria di tutti gli avvenimenti che hanno caratterizzato la lotta per i diritti civili delle donne a partire dalla Rivoluzione francese in poi, questa giornata è inoltre (dovrebbe essere?) simbolo di impegno civico per tutte quelle donne nel mondo che ancora patiscono condizioni di sudditanza e di mortificazione fisica e psichica nonché pretesto per riflettere sui traguardi raggiunti e quelli ancora da raggiungere.

oggi


CHE SIA SEMPRE L'8 MARZO!

Marco Boschini, Viaggio nell'Italia d... Libri Einaudi

Marco Boschini, Viaggio nell'Italia d... Libri Einaudi

VACANZE DA SOGNO

http://www.ilvolodellarondine.it/

La nostra vacanza naturale?

Una vacanza a naturalità diffusa

Una vacanza non è un breve momento nella vita:
è il pensiero, di come sarà,
il momento della verità, quando comincia,
il rapporto col territorio, con le persone
e, quando sta per finire, il ritorno è ancora vacanza
e, nel nostro quotidiano, il ricordo, la nostalgia
sono ancora vacanza.
Un momento di vita completo che può influenzare le nostre scelte future.

Per questo mettersi in viaggio con “la rondine” può essere un modo per avvicinarsi, senza estremismi. a una scelta di vita etica, più consapevole.
Prima di dire che non è buono, che non funziona, che non serve a nulla, si potrebbe provare…

Il nostro approdo è spirituale, indipendente, di non appartenenza, ma di assoluta tolleranza.

La proposta di “villeggiatura” è semplice, accurata: scegliamo un territorio, cerchiamo la migliore struttura, campeggio, villaggio o albergo che ci possa ospitare (dando priorità al rapporto eco-qualità-prezzo), selezioniamo prodotti e fornitori del luogo da aggiungere a quelli consolidati, montiamo con cura le nostre strutture, prepariamo l’area per le attività olistiche e organizziamo la cucina che curiamo personalmente (6 cuochi si alternano nel corso della stagione). 

L’alimentazione è naturale, esente da prodotti animali (a eccezione del pesce), privilegiando prodotti del territorio e biologici.

Le nostre attività psicocorporee sono consolidate con esperti del settore, ma non c’è staticità; ogni anno esploriamo temi particolari che sono le linee ispiratrici della vacanza, lo sfondo è sempre l’ecosostenibilità, le buone pratiche, la miglior espressione o la scoperta dei propri talenti in condivisione con gli altri, la sfida alla creatività.

La natura offre l’atmosfera, noi aggiungiamo la qualità, per viverla con lentezza e per aiutarci insieme a valorizzare la dimensione contemplativa delle relazioni tra gli esseri umani e il mondo.

Quante parole!!! Quanta fuffa. Alla fine son poi solo vacanze!
Beh, si, è vero, in fin dei conti sono solo vacanze..

eventi 8 marzo!

Giornata internazionale della donna - 8 marzo 2012

L'8 marzo, in occasione della Giornata internazionale della donna,
il
Tavolo provinciale di coordinamento DONNE IN RETE unitamente a
SINDACATI
CONFEDERALI, FABI, S.A.S. Bergamo, Ariston Multisala Treviglio,
Regione
Lombardia e con il patrocinio dei  Comuni di Bergamo e Treviglio
organizza, contemporaneamente in due sale della città e della
provincia,
film inerenti tematiche femminili, con ingresso gratuito fino ad
esaurimento posti:

 • a Bergamo presso Cinema Conca Verde, ore 21 - ALMANYA di Yasemin
  Samdereli

 • a Treviglio presso Ariston Multisala, ore 21  - GANGOR di Italo
  Spinelli

campi natura

http://www.anandacsa.com/corsi/campi_natura_bergamo.php

martedì 14 febbraio 2012

e se non ti basta


Io ti amo

Io ti amo
e se non ti basta
ruberò le stelle al cielo
per farne ghirlanda
... e il cielo vuoto
non si lamenterà di ciò che ha perso
che la tua bellezza sola
riempirà l'universo

Io ti amo
e se non ti basta
vuoterò il mare
e tutte le perle verrò a portare
davanti a te
e il mare non piangerà
di questo sgarbo
che onde a mille, e sirene
non hanno l'incanto
di un solo tuo sguardo

Io ti amo
e se non ti basta
solleverò i vulcani
e il loro fuoco metterò
nelle tue mani, e sarà ghiaccio
per il bruciare delle mie passioni

Io ti amo
e se non ti basta
anche le nuvole catturerò
e te le porterò domate
e su te piover dovranno
quando d'estate
per il caldo non dormi
E se non ti basta
perché il tempo si fermi
fermerò i pianeti in volo
e se non ti basta
vaffanculo

Stefano Benni

Che Orlando 2018 abbia inizio!

Vi aspettiamo da stasera al Festival Orlando 2018 con uno spazio dedicato ad Altrestoriepossibili. Libri, immagini, suoni e colori di un...