Il porro: un cibo e un farmaco grazie alle sue ottime proprietà... ma scopriamo anche come pulire e cucinare il porro!

Descrizione
Il
porro viene usato in cucina spesso come sostituto della cipolla, ma dovrebbe utilizzato di più in quanto ha
buone proprietà diuretiche.
Pulire il porroIl porro deve essere
privato delle foglie più dure esterne e tagliare le radici. Si porterà a
sciacquare sotto l’ acqua corrente per eliminare le tracce di
terriccio. Il porro è pronto per essere cucinato.
Cucinare il porroIl porro viene utilizzato
spesso per insaporire le minestre, ma risulta ottimo contorno se bollito
e condito con poco olio di oliva ed un po’ di aceto o limone. Si può
utilizzare per fare un ottimo risotto con un gusto deciso e chi non ha
problemi di linea può farlo al forno con la besciamella.
Valore nutritivo del porro ll porro risulta un ottimo alleato per chi segue una dieta infatti è
proprietà diuretiche e lasative
e contiene poche calorie solo 29 per 100 g di prodotto pulito. Viene
sconsigliato per gli effetti lassativi a chi soffre di colite.
Porri: cibo e farmaco
ll porro (Allium
Porrum) è una pianta erbacea della stessa famiglia botanica di aglio e
cipolla. La sua origine è incerta, alcuni ritengono provenga dal Medio
Oriente altri dai territori celtici.
Questo ortaggio, coltivato anche dagli Egiziani, vanta un passato di
tutto rispetto sia nella cucina che nella farmacopea greca e romana.
Ippocrate ne consigliava il consumo per aumentare la diuresi e la
produzione di latte nelle nutrici. Discoride sosteneva facesse sognare
cose spaventose e che stimolasse Venere.
Plinio tesseva le lodi del porro affermando che "preso in una crema
d’orzo, oppure mangiato crudo senza pane, un giorno si ed uno no, giova
anche alla voce, al piacere sessuale ed al sonno". Lo storico latino
completava la sua analisi raccontando aneddoti singolari come quello
dell’imperatore Nerone che, ogni mese in giorni stabiliti, mangiava solo
porri conditi con olio per conservare una bella voce.
Le proprietà afrodisiache dei porri vennero cantate anche dal poeta Marziale: “Se l’invidiosa età allenta il nodo nuziale, il tuo cibo sian porri…”.
Nel Medioevo, la Scuola Medica Salernitana confermava la virtù dei
porri di rendere feconde le fanciulle, e gli erboristi li consigliavano
ad uso interno per curare i polmoni e le vie respiratorie, ad uso
esterno per fermare le emorragie e contro le punture d’insetti.
Nel XVI sec. Giordano Bruno vide nel porro un simbolo fallico, attribuendogli la qualità di trasformarsi nel seme maschile.
Il medico Castor Durante, nel "Tesoro della sanità" edito a Roma nel
1586 offre un quadro abbastanza completo delle virtù attribuite
all’ortaggio sino a quel momento:
"Il consumo equilibrato del porro provoca l'urina, facilita le
mestruazioni... stimola venere; cotto con le mele pulisce i polmoni,
riduce l'asma ... cotto sotto la cenere risolve il mal di testa; toglie
l'ubriachezza, ... migliora la voce e fa feconde le donne".
Nel XVII sec. Jacques du Four da la Crespèliere, medico, poeta e
libertino scrisse addirittura un poema per poter ampiamente descrivere
le miracolose virtù di questa pianta erbacea.
Proprietà dei porri
I porri secondo la scienza ufficiale contengono buone dosi di
potassio, fosforo, vitamine e fibre. In cucina il meglio di loro lo
danno a crudi, ma sono squisiti al forno, o aggiunti a zuppe e creme.