venerdì 8 marzo 2013

waiting spring

il vero motivo..

RICORDIAMO IL VERO MOTIVO PER CUI SI FESTEGGIA L'8 MARZO

Il pomeriggio del 25 marzo 1911, un incendio che iniziò all'ottavo piano della Shirtwaist Company uccise 146 operai di entrambi i sessi. La maggioranza di essi erano giovani donne italiane o ebree dell’Europa orientale. Poiché la fabbrica occupava gli ultimi tre piani di un palazzo di dieci piani, 62 delle vittime morirono nel tentativo disperato di salvarsi lanciandosi dalle finestre dello stabile non essendoci altra via d'uscita.
I proprietari della fabbrica, Max Blanck e Isaac Harris, che al momento dell'incendio si trovavano al decimo piano e che tenevano chiuse a chiave le operaie per paura che rubassero o facessero troppe pause, si misero in salvo e lasciarono morire le donne. Il processo che seguì li assolse e l’assicurazione pagò loro 445 dollari per ogni operaia morta: il risarcimento alle famiglie fu di 75 dollari.
Migliaia di persone presero parte ai funerali delle operaie.
RICORDIAMO IL VERO MOTIVO PER CUI SI FESTEGGIA L'8 MARZO

Il pomeriggio del 25 marzo 1911, un incendio che iniziò all'ottavo piano della Shirtwaist Company uccise 146 operai di entrambi i sessi. La maggioranza di essi erano giovani donne italiane o ebree dell’Europa orientale. Poiché la fabbrica occupava gli ultimi tre piani di un palazzo di dieci piani, 62 delle vittime morirono nel tentativo disperato di salvarsi lanciandosi dalle finestre dello stabile non essendoci altra via d'uscita.
I proprietari della fabbrica, Max Blanck e Isaac Harris, che al momento dell'incendio si trovavano al decimo piano e che tenevano chiuse a chiave le operaie per paura che rubassero o facessero troppe pause, si misero in salvo e lasciarono morire le donne. Il processo che seguì li assolse e l’assicurazione pagò loro 445 dollari per ogni operaia morta: il risarcimento alle famiglie fu di 75 dollari.
Migliaia di persone presero parte ai funerali delle operaie.

2 giugno 1946


Le 21 donne dell'Assemblea Costituente, le madri della Repubblica, alcune staffette partigiane, molte reduci da prigione e confino, elette il 2 giugno 1946. Ci piace ricordarle una per una:

Adele Bej, Nadia Gallico Spano, Nilde Jotti, Teresa Mattei, Angiola Minella, Rita Montagnana, Teresa Noce, Elettra Pollastrini, Maria Maddalena Rossi, Laura Bianchini, Elisabetta Conci, Filomena Delli Castelli, Maria De Unterrichter Jervolino, Maria Federici, Angela Gotelli, Angela Guidi Cingolani, Maria Nicotra, Vittoria Titomanlio, Angelina Merlin, Bianca Bianchi, Ottavia Penna Buscemi

eventi attorno all'8 marzo in città


La Mimosa

DOMENICA 10 marzo 2013
> Orto Botanico, Scaletta di Colle Aperto - ore 16.00
VISITA GUIDATA GRATUITA

LA MIMOSA E ALTRE PIANTE NELLA STORIA DELLE DONNE E DEGLI UOMINI.
Simbologie e mitologie che legano regno vegetale e mondo femminile.
A cura di Francesca Pugni.

Nell'ambito della FESTA DELLA DONNA
organizzata da Ass. alla Cultura e Consiglio delle donne del Comune di Bergamo, Soroptimist, Civico Museo Archeologico, Gamec, Isrec, Orto Botanico

oggi


risotto alle verdure dolci

Risotto alle verdure dolci

Risotto alle verdure dolci
RICETTA COMPOSTA DA:
Una ricetta facile, gustosa e nutriente che porta in tavola le verdure del tuo orto: finocchio, porro, zucca, cipolla... Il risultato? Un piatto dal sapore delicato e gradevole, con un pieno di vitamine, fibre e sali minerali!

Ingredienti:
  • 3 bicchieri di riso (baldo o carnaroli)
  • 250 ml panna liquida
  • 200 g di zucca
  • ½ finocchio
  • 80 g di porro
  • 1 piccola cipolla bianca
  • 1 bicchierino di brandy
  • brodo di pollo o vegetale
  • parmigiano
  • olio e/o burro
  • sale
  • barbine di finocchio
  • semi di sesamo
  • macis polvere
  • (si può sostituire con noce moscata)
Tritare la cipolla e farla soffriggere nell’olio e/o burro in una capiente casseruola, meglio se di terracotta; in una pentola a parte tenere ben caldo il brodo.
Unire il riso e far dorare un po’, quindi sfumare con il brandy.
Appena è evaporato aggiungere le verdure a cubetti e cuocere unendo il brodo un mestolo alla volta, come per un normale risotto.
Quando il riso sarà quasi cotto (circa 15-20 minuti, ma controllare prima: la panna lo ammorbidirà ancora), unire la panna e parmigiano grattugiato; profumare con la polvere di macis, facendo attenzione a non esagerare per via del suo gusto amarognolo.
Mescolare, regolare di sale, incoperchiare e lasciar riposare per qualche minuto a fuoco spento.
Al momento di servire, decorare ogni piatto con barbine di finocchio, semi di sesamo e un pizzico di macis.
La polvere di macis si ottiene macinando il guscio della noce moscata; rispetto alla noce moscata vera e propria (con cui si può sostituire nel caso risultasse irreperibile), ha un gusto più delicato, con una punta di amarognolo

giovedì 7 marzo 2013

Abbecedario

Maureen Valfort, grafica e illustratrice francese

Liberando la Fantasia

 
DOMINA DOMNA, RASSEGNA CULTURALE AL FEMMINILE
II EDIZIONE l 23-30 MARZO 2013 l BERGAMO

“LIBRANDO LA FANTASIA” con Paola Roncoroni e Alessandra Sana

Incontro dedicato alla promozione della letteratura per l’infanzia.
Letture ad alta voce per genitori, insegnanti, educatori o per chiunque ami i libri e i bambini. Si parlerà di storie che raccontano “ i colori e il buio, l'amore, la famiglia e la crescita nella quotidianità.”
Durante la serata proiezione visiva del libro "La voce dei colori" di Jimmy Liao, straordinario autore/illustratore taiwanese capace di raccontare storie creative e originali attraverso illustrazioni cariche di poesia e sentimento.

Evento organizzato da Paola Roncoroni e Alessandra Sana
in collaborazione con Elena Corna

“Le storie sono doni d'amore"
Lewis Carroll

L'incontro si terrà presso il Mutuo Soccorso di Via Zambonate, 33 Bergamo (Sala Bruni)
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Tutto il programma della rassegna su www.dominadomna.it
Per informazioni: info@dominadomna.it

domenica 3 marzo 2013

Adesso dormi!

Adesso però dormi, per l'amor del cielo!

 34 metodi non ordinari inventati da genitori in debito di sonno 

(che hanno incredibilmente funzionato, almeno una volta)

di Scuola Holden

 

Primavera

Sono nata il 21 a primavera

Sono nata il ventuno a primavera
ma non sapevo che nascere folle,
aprire le zolle
potesse scatenar tempesta.
Così Proserpina lieve
vede piovere sulle erbe,
sui grossi frumenti gentili
e piange sempre la sera.
Forse è la sua preghiera.

(Alda Merini in "Vuoto d'amore")



Che Orlando 2018 abbia inizio!

Vi aspettiamo da stasera al Festival Orlando 2018 con uno spazio dedicato ad Altrestoriepossibili. Libri, immagini, suoni e colori di un...