martedì 31 gennaio 2012

letture di neve

Tre storie di neve
Copertina anteriore
 Neve di Uri Shulevitz

bottoni!!

Un piccolo memory che va benissimo per giocare al ristorante mentre si aspetta la pizza. Se non volete incollare i tappi potete semplicemente nasconderli sotto ai tappi di plastica delle bottiglie del latte o succhi di frutta. 

domenica 29 gennaio 2012

delirioooooooo

cercasi foulard vecchi...retrò...donne di tutto il mondo unitevi!!!!!
http://www.youtube.com/watch?v=NC7MH3EzBWM&feature=player_embedded#!

ancora FUROSHIKI

Dal Giappone: furoshiki, un quadrato di stoffa per contenere, trasportare e decorare.


furoshiki copia.jpg
Se avete amici giapponesi probabilmente avrete avuto tra le mani un oggetto avvolto dentro un furoshiki. Un regalo, una ciotola o un libro restituito, una pietanza per un potluck dinner, un bento. Qui sopra vedete le mie due bottiglie da latte crudo e un pacchetto di farina.
Il furoshiki è un quadrato di stoffa. Piegato e annodato serve per contenere e trasportare oggetti, o per avvolgere elegantemente dei regali.
Può essere di cotone, seta, rayon. Coloratissimo colori 'Edo' (marrone, nero, verdone) per gli uomini, fantasie e colori 'Kyoto' per le donne, double face, con il blasone della famiglia, delle scritte commemorative, con fantasie o in tinta unita. Fatti a mano, a macchina, da massaie, artigiani, artisti, bambini. C'è l'imbarazzo della scelta.
Materiali e finiture adatte ad ogni occasione sottendono a regole precise.
Il lato di questo fazzolettone quadrato varia da i 45 cm per piccole cose fino a 230 cm per mettere via futon invernali durante l'estate. Per facilitare le operazioni di annodamento spesso uno dei due lati è leggermente più lungo dell'altro, senza però intaccare troppo la proporzione del quadrato.
Le misure. small: 45-60 cm medium: 70-75 cm Large: 90-105 cm XLarge: 120-130 cm XXLarge:175-230 cm
Links
Kakefuda Il famoso negozio di furoshiki a Kyoto. Ecco un commesso di Kakefuda all'opera.
Original Kyoto Furoshiki
Furoshiki.com troverete altre interessanti informazioni oltre a bellissime immagini, indicazioni di libri sull'argomento, una scheda sui tenugui, che sono altri tipi di stoffa di cui lei fa la collezione e di cui spero parlerà nuovamente.

Diffuso (non solo) in Giappone fin dal XII-XIV secolo con il nome di hirazutsumi nel Periodo Muromachi (1392-1573) torna in auge per trasportare i vestiti nei sentō, bagni pubblici, e diventare tappetino per i piedi prendendo il nome di furoshiki (furo deriva dalla parola "bagno" shikideriva dal verbo "stendere")
Lo so. State pensando a che stoffe quadrate avete in casa.
Qui di seguito si vedono alcune tecniche, ma il Ministero dell'Ambiente giapponese ha fatto ancora di più.
Dicevamo, nel 2006 il Ministro dell'Ambiente giapponese Yuriko Koike promuove l'utilizzo del furoshiki come alternativa ecologica ai sacchetti di plastica. Per rinfrescare la memoria al popolo giapponese prepara il "Mottainai Furoshiki" ,una guida su come usare il furoshiki. Guida step by step bellissima ed efficace.
Da provare.

FUROSHIKI

Ma insomma, di cosa si tratta?
Il nome giapponese “Furoshiki”, che combina le parole “furo” che significa “bagno” e una forma del verbo “shiku” che significa “stendere”, risale al periodo Edo (1603-1868), quando i bagni pubblici erano di moda e i loro frequentatori portavano le proprie cose avvolte in stoffe quadrate.
La protagonista di questa struggente cartolina giapponese d'epoca reca tra le mani un prezioso involto che ha questa denominazione, ma mi ricorda tanto quando a Pasqua  noi bambini innocenti e circonfusi di un'aura di purezza portavamo le uova colorate in chiesa, avvolte in un tovagliolo fresco di bucato, bianco candido e magari ricamato, perchè fossero benedette alla fine della Messa.



Il Furoshiki dunque non è altro che un semplice riquadro di tessuto che assume infinite forme e funzioni.
E' un’usanza giapponese, anche se l’abitudine di avvolgere oggetti nella stoffa esisteva già nel Sud-est asiatico e nel MedioOriente.
Ecco un papà del Sud-est asiatico che porta un prezioso oggetto avvolto in un Furoshiki...


Nel 2005 il Ministro dell'Ambiente giapponese Yuriko Koike condusse un'indagine sulle borse di plastica arrivando alla conclusione che una borsa che pesa da 8 a 10 grammi richiede da 16 a 18 ml di olio crudo per essere prodotta. Inoltre durante il processo di costruzione emette 30 gr di diossido di carbonio (CO2) e altri 31 gr sempre di CO2 durante il suo incenerimento.
E' sotto gli occhi di tutti il disastro ambientale prodotto dalle apparentemente innocue sportine per la spesa, o shopper, nel mare antistante il Giappone e le coste orientali del continente asiatico: la famosa Isola di plastica del Pacifico di cui già dicemmo in apposito post.
Il Pacific Trash Vortex e’ un’isola di spazzatura, soprattutto plastica, formatasi nell’Oceano Pacifico a partire dagli anni cinquanta, con un diametro di circa 2500 km, pari ad una superfice di 4.909.000 Km², una profondità di 30 metri ed un peso di 3.500.000 tonnellate.
E' ad opera della North Pacific Subtropical Gyre, una corrente oceanica dotata di un particolare movimento orario a spirale, che i rifiuti galleggianti si aggregano fra loro.
Ogni anno vengono usate in Giappone 30 miliardi di borse di plastica.
Continuare a usarle è letale per la salute del nostro pianeta.
E' per questo che Yuriko Koike ha deciso di incentivare il ritorno alla tradizione del Furoshiki.
La foto qui sotto non è ancora una ragione sufficiente per piantarla con le buste della spesa?


La misura più comune del Furoshiki è di circa 75 centimetri quadrati e la più popolare è di 45 cm quadrati.
Tra i siti giapponesi molti ne sono che vendono deliziose stoffe in seta, lana, cotone, riproducenti motivi tradizionali rivisitati in chiave moderna, come questo, seducente, di kakefuda.co.jp.




Tre sono i metodi base di avvolgere gli oggetti con il furoshiki:
Hirazutsumi (che significa avvolgere) è il modo più elegante, indicato per fare pacchetti-regalo;
Hitotsumusubi (che significa "con un nodo");
Futatsumusubi (che significa "con 2 nodi").
Poi ci sono tante varianti di questi metodi base.


Otsukaizutsumi è il metodo più popolare per avvolgere oggetti quadrati.
Binzutsumi è il metodo per avvolgere bottiglie.
Kakushizutsumi è una variante del metodo Otsukaizutsumi e serve per avvolgere oggetti pesanti.
Makizutsumi è il metodo per avvolgere articoli cilindrici come rotoli.
Hikkakezutsumi è il metodo a due nodi per avvolgere scatole rettangolari.
Suikazutsumi è il metodo usato per avvolgere le angurie.
E chi di noi non ha mai dovuto affrontare in vita sua il problema di come avvolgere un'anguria?
Chi si ritiene immune da simili problematiche non si illuda; presto o tardi dovrà fare i conti con un'anguria recalcitrante che non si lascia avvolgere da niente e da nessuno.
Ecco, da oggi sappiamo che una soluzione c'è.
E' il metodo Suikazutsumi.








http://www.youtube.com/watch?v=terD_vZJHVM

Bai Jia Bei



Un post leggero in mezzo a quelli che riguardano l'emergenza di Haiti, di cui continuerò ad aggiornarvi nelle prossime ore.
Visitando il blog Camidafrica ho scoperto una tradizione bellissima di cui mi faccio tramite affinchè chi vi ravvisi motivi che risuonano con la propria sensibilità la faccia sua.
Sembra si tratti di un'usanza destinata ai bambini che arrivano con l'adozione, ma mi sembra talmente bella da dover essere estesa a tutti i bambini da qualsiasi parte nascano, da pance, da cuori, da cicogne, da cavoli eccetera.

Cosa regalereste a un bambino per tenerlo abbracciato e proteggerlo simbolicamente?
Non è una copertina quello a cui state pensando?
Allora visualizzate una coperta patchwork realizzata cucendo insieme cento riquadri di stoffe diverse che cento tra amici e parenti vi abbiano regalato per completarla.
Cento pezzetti di stoffa, ognuno abbinato a un nome e a un augurio personalissimo indirizzato al bambino che arriva.
Cento pezzetti di stoffa per una coperta che dovrà tramandarsi di generazione in generazione.
E' il Bai Jia Bei.

Narra la leggenda che l'ultima imperatrice della dinastia Qing, che era l'unica tra le concubine che aveva dato un erede all'imperatore, costretta ad abbandonare il suo bambino, per proteggerlo da ogni insidia pensò di chiedere a cento famiglie tra quelle più in vista dell'Impero di offrire ciascuna un pezzo della seta più bella, con cui confezionò un lungo abito per suo figlio, cosicchè il principino fu simbolicamente rivestito di nobiltà e fortezza e degli auspici dei maggiorenti dell'Impero.
Così (chi ne sa qualcosa di più di questa leggenda è pregato di intervenire) in Cina è nata la tradizione del Bai Jia Bei, usanza che perdura tuttora, allo scopo di attirare sul bambino tutte le forze benefiche provenienti dalle persone che gli vogliono bene, in modo che sia protetto per tutta la vita dalle avversità.
Bai = 100 - Jia = Famiglie - Bei = da
Bai Jia Bei = Da cento famiglie.
La traduzione è di una mamma che aspetta Chicc dalla Cina.


Istruzioni da comunicare a amici e parenti per realizzare il Bai Jia Bei
o 100 Good Wishes Quilt

1) Scegliere e ritagliare un riquadro di stoffa di cotone 100% [1] delle dimensioni di 25 cm. per 25 cm. (per consentire di cucirlo ad altri analoghi riquadri di stoffa) che in qualche modo vi rappresenti e rappresenti l'augurio che volete fare al bambino a cui è destinato (potrebbe essere anche dipinto o ricamato a mano da chi lo regala);
2) ritagliare un ulteriore pezzetto della stessa stoffa delle dimensioni di 6 cm. per 6 cm. [2] da allegare al biglietto di auguri [3] che scriverete per il bambino in arrivo, in modo che il riquadro di ciascuno possa essere successivamente individuato;
3) Inviare il tutto al destinatario.
NB: Segnalate il link del vostro sito o del vostro blog in modo che tutti possano conoscervi quando pubblicherò i vostri riquadri!


NOTE
1] Sono accolti con analoga gioia riquadri di qualsiasi tessuto o foggia o colore o consistenza o confezione scegliate di inviare: è proprio la varietà che conferisce bellezza e significato al Bai Jia Bei.
2] Le dimensioni del campioncino di tessuto sono puramente indicative. Sono graditissimi campioncini di qualsiasi dimensione e forma e qualsiasi sia la modalità con la quale siano allegati al biglietto.
[3] E' graditissima qualunque tipologia di biglietto vogliate allegare al riquadro e al campioncino.

Non oso ipotizzare che le lettrici di questo blog decidano di inviarmi il loro pezzetto di stoffa via mail, cioè inviandomi una mail a cui risponderei fornendo il mio indirizzo di casa, e periodicamente aggiornerei il blog con gli stadi di avanzamento dei lavori, come fan tutte le altre bloggheresse estere esperte di Bai Jia Bei, e... che ne dite, non sarebbe una bella cosa farci reciprocamente questo dono?

Le bellissime immagini di Bai Jia Bei sono tratte da http://treesign.blogspot.com/2009/12/bai-jia-bei.html


Un modo interessante di raccogliere i campioni di stoffa: farne la copertina del raccoglitore dei biglietti d'auguri allegati ai riquadri ricevuti (da completare con stampe a colori delle rispettive stoffe, per riconoscerle nel Bai Jia Bei...).

martedì 24 gennaio 2012

IL MOTORE DEGLI EVENTI

Io con il naso aggiunto male agli occhi
ho fatto passi da gigante
ma gli anni della rincorsa sono storti
come impigliati ai chiodi della strada
Il motore degli eventi
è partito con l'impegno
che tiene accesa la fortuna
Io faccia di cartapesta a punti neri
e miscredente dell'irrealtà
ho bisogno di gelarmi e poi bruciare
se c'è davvero freddo e fuoco
Il motore degli eventi
è partito con l'impegno
che tiene accesa la fortuna
Odora di fumo l
a biro sul banco
tempo sprecato
a vietare vulve
Sensi di colpa
studiare fumetti
come minore
letteratura
tempo sprecato
Il motore degli eventi
è partito con l'impegno
il motore degli eventi t
iene accesa la fortuna
il motore degli eventi
tiene accesa la fortuna.

http://www.youtube.com/watch?v=DTHPwS8Q-S4

eventi

Che Orlando 2018 abbia inizio!

Vi aspettiamo da stasera al Festival Orlando 2018 con uno spazio dedicato ad Altrestoriepossibili. Libri, immagini, suoni e colori di un...